Madonna Delle Grazie Riserva
Madonna delle Grazie Riserva
BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA
Madonna delle Grazie Riserva
Brunello di Montalcino
D.O.C.G.
Natura dei suoli: sabbione di mare misto a minerali
Uvaggio: Sangiovese 100%
Viene fatto con una particolare selezione di uve raccolte nella vigna
storica del Marroneto, situata vicino alla chiesina della Madonna delle Grazie,
risalente al 1200, da cui prende il nome. Durante la stagionatura nelle botti grandi
di rovere, vengono conservati il più possibile i profumi naturali, proteggendolo
dall’aggressione del legno.
E’ un vino di grande spessore, interessante, in cui alla
piacevolezza del Sangiovese si unisce una complessità tipica dei grandi vini. Classico
vino da meditazione, fruttato, variabile nei profumi, di grande impatto in bocca.
Vinificazione
In tini di rovere da 40 hl. Dopo un giorno di riposo del mosto,
precedentemente diraspato, è effettuato un primo rimontaggio di circa 3/5 ore.
Una volta iniziata la fermentazione spontanea sono effettuati ulteriori rimontaggi
per 16/17 giorni. In questo processo non utilizziamo lieviti selezionati, sali
nutritivi, inoculi e non viene utilizzato nessun controllo di temperatura.
Quando la fermentazione sta per arrestarsi e il cappello di bucce risulta sempre
meno alto e compatto, pur in presenza di un residuo zuccherino ancora
significativo (6–10 g/L) e con l’acido malico non ancora svolto, procediamo alla
svinatura. Le bucce vengono torchiate a 350 atmosfere mediante torchi verticali,
in modo da recuperare fino all’ultima goccia di mosto, che viene poi reintrodotta
nel vino da cui le bucce provengono. Il vino avrà quindi tutto il tempo necessario
per completare le fermentazioni ancora non svolte.
Stagionatura
Invecchiamento in botti di rovere da 25 quintali per 58 mesi. Diviene Brunello Riserva dopo circa 6 anni, considerando anche i 10 mesi di affinamento in bottiglia.
Vintage 2020
Il 2020 è stato l’anno della pandemia, un periodo buio e silenzioso
per l’uomo, ma non per la natura. Mentre le città si fermavano, mentre auto, aerei
e navi restavano immobili, l’aria tornava limpida e la terra poteva finalmente
respirare.
È come se la natura avesse approfittato di quel momento sospeso per
ritrovare il proprio ritmo, il proprio respiro. Questa condizione straordinaria si è
intrecciata con un cambiamento climatico sempre più evidente, capace di mettere
a dura prova la vite. È un paradosso, ma proprio nella sofferenza controllata la vite
esprime il meglio di sé: deve faticare, ma non soccombere. E nel 2020 questa
tensione tra difficoltà e rinascita ha creato un equilibrio unico, irripetibile. La
combinazione tra la riduzione dell’inquinamento e le sfide climatiche ha generato
un ambiente nuovo, quasi purificato, dove la vite ha potuto esprimersi in modo
sorprendente.
Con un po’ di fortuna, molta cura e tanta pazienza, le nostre vigne
hanno donato un’uva straordinaria, vibrante, piena di vita.
Da quei grappoli sono nati i Brunelli 2020 del Marroneto: vini di grande struttura
e carattere, ma al tempo stesso delicati, sottili, profondamente eleganti. Sono vini
che uniscono forza e grazia, equilibrio e profondità, e che sapranno emozionare a
lungo, raccontando nel tempo la memoria di un’annata davvero speciale.